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AbitCare - Prenatal

VERIFICA IL LIVELLO DI SALUBRITÀ DELLA TUA ABITAZIONE O DEL TUO POSTO DI LAVORO.
E' il servizio che comprende numerose indagini per conoscere i rischi ambientali più comuni nelle nostre abitazioni

QUESTA INDAGINE AIUTA LA FAMIGLIA A RIDURRE IL RISCHIO TERATOGENO INDOTTO DALLA ASSIMILAZIONE DA PARTE DELLA DONNA DI SOSTANZE CHIMICHE E INQUINANTI CHE POSSONO DANNEGGIARE IL FETO.
L’indagine analizza la storia della famiglia, gli stili di vita, gli ambienti frequentati, i profili di consumo e fornisce delle linee guida   per ridurre il più possibile il rischio teratogeno. L’effetto teratogeno è forse uno degli aspetti più crudeli e cinici del nostro tempo, perché è la stessa madre a provocare danni irreversibili e a trasmettere patologie al proprio figlio. Il principio che crediamo opportuno trasmettere ai nostri clienti è che non è più tempo di affidare esclusivamente ad enti di controllo e alla legislazione il compito di tutelare la nostra salute; ma è necessario che siano i cittadini soprattutto a decidere consapevolmente riguardo la prevenzione e il livello di rischio ambientale e alimentare che ci impone il nostro tempo.

Le nostre linee guida fornite da AbitCare Prenatal riguardano un periodo di 5 anni :

  • 6 mesi prima del concepimento
  • il periodo di gestazione
  • il periodo di allattamento
  • 2 anni successivi allo svezzamento.

E’ disponibile un abbonamento annuale per avere in qualsiasi momento il supporto e i consigli di un consulente personale  riguardanti tutti gli aspetti “ambientali” e i profili di consumo.

In Prenatal  è forte la componente di formazione, molto importante  per far modificare i comportamenti sbagliati nelle persone e a far conoscere i rischi connessi all’ambiente.

 

NOTA: I servizi della linea AbitCare non hanno finalità di misurazione, ma di screening per rilevare o meno la presenza di un problema. Per questo motivo si sconsiglia l’utilizzo dei rapporti di intervento in sede legale o probatoriaIn questi casi fare presente preventivamente la specifica esigenza.

  • Analisi degli stili di vita
  • Analisi degli ambienti frequentati
  • Analisi dei profili di consumo
  • Analisi della dieta alimentare
  • Storia della famiglia
  • Formazione sui rischi teratogeni
  • Presentazione e Approfondimento sulle linee guida “AbitCare – Prenatal”
  • Verifica sul livello di comprensione.

La teratogenesi (dal greco terato- e -genesi “creazione di mostri“) indica lo sviluppo anormale di alcune regioni del feto durante la gravidanza, che si traduce nella nascita di un bambino che presenta gravi difetti congeniti. La scienza che studia le malformazioni e le anomalie congenite è detta teratologia.

È detta teratogena una sostanza che può provocare tali malformazioni qualora la madre venga esposta ad essa durante la gravidanza o, in alcuni casi, anche prima di essa. Tra queste malformazioni rientrano alcuni difetti che in alcuni gravi casi possono rivelarsi anche mortali per il neonato: focomelia, labbro leporino, palatoschisi, difetti alle pareti cardiache, iperdattilia e spina bifida. Dato il carattere spesso ereditario di tali malformazioni, è evidente che la teratogenesi è strettamente imparentata con la mutazione, cioè con un fenomeno riconducibile in ultima analisi ad alterazione di una sequenza genica e quindi ad alterazione, mancata produzione o insufficiente produzione della proteina corrispondente.E’ opportuno accomunare al termine teratogenesi anche l’eredità da parte del feto di fattori predispositivi allo sviluppo di patologie e di deficit  cognitivi che possono manifestarsi non alla nascita ma  in momenti di vita successivi  dell’individuo.

Molte sono le sostanze teratogene già riconosciute e in via di riconoscimento da parte di enti di ricerca internazionali, sono in corso un numero elevato di ricerche che identificano in alcune classi di sostanze chimiche probabili capacità teratogene:  polveri sottili ormai onnipresenti, metalli pesanti e particolari classi di sostanze chimiche classificate come “Endocrine Disrupter” (ftalati, diossine PVC, Bisfenolo:A ecc) purtroppo ancora molto diffuse nei prodotti di consumo, nella cosmetica, nell’acqua e negli alimenti. Essi se accumulati nei tessuti dell madre,  possono  contaminare il feto aumentano in modo significativo il rischio di gravi  patologie e deficit  a carico del bambino per tutta la durata della sua vita.